Milan-Fiorentina: succede a chi ci crede

Milan-Fiorentina: succede a chi ci crede

Il Milan ha vinto ed è a sette punti dallo scudetto. Esulta la Milano rossonera dopo un’altra partita difficilissima, contro una Fiorentina ben organizzata e solida, a cui si augura solo il meglio per il finale di stagione. Una vittoria meritata nonostante il risultato non rispecchi le tante azioni offensive prodotte dalla squadra di Pioli, vicina alla rete del vantaggio in più occasioni.
Milan-Fiorentina, un altro trionfo nei minuti finali. Dopo la splendida rimonta contro la Lazio, questa volta è stato Leao a far urlare di gioia gli 80.000 di San Siro. Ancora una volta è un Milan che non molla mai, che ci crede fino all’ultimo istante, desideroso di portare a termine un’impresa che rimarrebbe negli annali.

Milan-Fiorentina: gli errori

Mancano tre partite, tutte difficili e tutte contro squadre che hanno mostrato di saper giocare a calcio. Alla luce dei prossimi impegni, appare necessario muovere una piccola critica ai rossoneri: sono ancora troppe le occasioni da gol fallite. Tra Giroud, Leao e Brahim il Milan è riuscito a mangiarsi almeno tre ghiotte possibilità di portarsi in vantaggio molto prima dei minuti finali. Con Verona, Atalanta e Sassuolo bisogna essere più cinici. Vietato sbagliare sotto porta, vietato fallire altre occasioni. Il distacco con l’Inter (che non sbaglierà più, da qui alla fine) è troppo scarso per permettersi il più piccolo errore.

Ancora polemiche

Ma non c’è solo gioia e rispetto verso un Milan meritatamente primo. Incredibile ma vero: c’è anche chi fa polemica. Bisogna riconoscerlo, ancora una volta i rossoneri portano a casa una vittoria dopo un grossolano errore avversario. Dopo Acerbi, è stato il turno di Terracciano (che pochi minuti prima aveva abilmente sventato una conclusione di Kessiè). Come sempre sono scoppiate le polemiche, tra accuse di complotto, di calcioscommesse, di fortuna sfacciata.
Vogliamo ricordare ai detrattori la (non) sottile differenza tra errore di gioco ed errore arbitrale: è più facile accettare un errore di gioco di grandi squadre come Lazio e Fiorentina che gli errori in sala Var. Le decisioni arbitrali a sfavore dei rossoneri continuano a ripetersi, partita dopo partita: dopo il tocco di mano di Luis Alberto, ecco il plateale sgambetto ai danni di Leao nei minuti finali, ancora una volta non ravvisato dal direttore di gara. Forse, senza gli errori patiti contro Spezia, Udinese e Napoli, il campionato sarebbe già chiuso.
Insomma, come recita un recente striscione: più forti delle ingiustizie…

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Andrea Roderi