La fame del Diavolo: Brahim e Leao sono TOP

La fame del Diavolo: Brahim e Leao sono TOP

Vittoria importante quella contro il Torino. Sia per il modo in cui è arrivata che per il momento. Il Milan reduce dalla prima sconfitta in Serie A contro la Juve, da subito dimostrazione di non aver perso le proprie certezze.

IL GRUPPO

Il più grande merito da riconoscere a Pioli è, prima di tutto, quello di aver creato un gruppo compatto che mette in primo piano il bene della squadra. Contro il Torino si è rivista la cattiveria agonistica di questo Milan, la voglia di riconquistare subito palla. Al di là delle tattiche e delle qualità individuali, se si assimilano certi concetti morali non si sbaglia mai.

IL CINISMO

Partita messa in ghiaccio già nel primo tempo, contro un toro orgoglioso ma sempre più in fondo alla classifica. Il Milan inizialmente fatica a trovare il varco giusto tra le linee di una difesa molto stretta ma al minuto 25 Theo trova Brahim al limite che di prima imbuca per Leao, 1 a 0. Alla prima vera occasione i rossoneri la sbloccano. Non si accontentano e dopo altri 10 minuti di assedio arriva il fallo di Belotti su Brahim Diaz. Il rigore è dubbio (ma complicatissimo da valutare) ma viene trasformato dall’implacabile Kessie. Non molte occasioni ma 2 a 0 in poco più di mezz’ora e si va al riposo coi rossoneri in controllo.

LA SOLIDITÀ

Sarà fortuna, saranno scarsi gli avversari, sarà la divina provvidenza, fatto sta che il Milan si è difeso alla grande. Quando sono venute meno le energie per mantenere il baricentro alto é scattato il piano B. Il Torino nel secondo tempo ha alzato la pressione e i rossoneri si sono chiusi benissimo ripartendo con contropiedi fulminei. Qualche sbavatura da parte dei singoli, come Dalot, Romagnoli e Theo, hanno fatto si che anche i granata creassero qualche occasione. In fin dei conti però, Donnarumma ha passato una serata abbastanza tranquilla. Menzione speciale per Kjaer: svetta in area su ogni cross avversario.

LA GIOVENTÙ BRUCIANTE

In questo momento a brillare é soprattutto Leao, imprendibile in velocità é migliorato sotto porta, il gol dell’1 a 0 è da vero numero 9. Brahim Diaz fa sognare i tifosi con la sua grande tecnica e ieri sera è stato l’arma in più per sfondare la retroguardia avversaria. Se mantiene la concentrazione é già oggi un talento che fa la differenza. Infine inutile ribadire lo strapotere di Theo che non è più una sorpresa da tempo. Solita nota negativa per la sua fase difensiva, nella quale appare distratto e svogliato (assolutamente da migliorare), ma è veramente impressionante la facilità di corsa che ha.

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Alberto Vaccari