Giroud, un numero 9 all’altezza del Milan

Giroud, un numero 9 all’altezza del Milan

Olivier Giroud ha stregato San Siro. I tifosi rossoneri, ritornati allo stadio nella serata di ieri per l’esordio stagionale casalingo della squadra di Pioli contro il Cagliari, hanno potuto assistere alla grandissima prova del loro nuovo numero 9. Nel netto 4-1 contro i sardi sono tantissime le note positive, ma il segnale più importante è arrivato proprio dal centravanti campione d’Europa nella passata stagione con la maglia del Chelsea, che ha trovato i suoi primi gol ufficiali con la maglia del Milan e che ha già mostrato un’intesa incredibile con il resto della squadra. In attesa del prossimo rientro di Ibrahimovic, l’attacco del Milan sembra finalmente poter contare su un numero 9 all’altezza delle ambizioni rossonere.

Giroud, due gol per allontanare la maledizione della 9

Non sono superstizioso, quindi il numero di maglia non può condizionare le prestazioni. Sono cristiano, non penso alle maledizioni. Il 9 l’hanno indossato i grandi in questo club, per me non sarà motivo di pressione o tensione“, erano state queste le parole di Olivier Giroud nel giorno della sua presentazione a Milanello. Una maledizione, quella della maglia numero 9, che ha visto mietere dalle parti di Milano diverse vittime anche illustri. Pato, Matri, Torres, Destro, Luiz Adriano, Lapadula, André Silva, Higuain, Piatek, Mandzukic, questi, nell’ordine, i centravanti che non sono stati in grado di raccogliere la pesantissima eredità di Pippo Inzaghi e che hanno raccolto, in totale, la miseria di 26 reti in 164 presenze in Serie A. Per un giocatore campione d’Europa con il Chelsea e titolare nella Francia campione del mondo del 2018, quella maglia, più che timore, suscita però voglia di fare bene e di dimostrare il proprio valore, e una prova di ciò la si è avuta anche nella partita di ieri sera.

Con la doppietta siglata contro il Cagliari, Giroud si è presentato al suo nuovo stadio nel migliore dei modi. I tifosi rossoneri non assistevano a un gol di un numero 9 a San Siro da un anno e mezzo, mentre l’ultimo giocatore ad aver messo a segno una doppietta all’esordio casalingo era stato Mario Balotelli nel febbraio 2013 contro l’Udinese. I segnali di quanto quello di Giroud potesse essere un ottimo acquisto si erano però già intravisti nelle amichevoli estive della squadra di Pioli, in cui il centravanti francese aveva già timbrato il cartellino contro il Nizza e con una doppietta contro i greci del Panathinaikos. La conferma è poi arrivata anche nelle prime uscite ufficiali. Nella delicata trasferta di Genova di lunedì scorso contro la Sampdoria, Giroud si era infatti già reso protagonista di una buona prestazione, fatta per lo più di grande lavoro sporco e di sacrificio per i compagni, ma le sue grandi qualità l’attaccante le ha messe in mostra soprattutto nella gara di ieri contro il Cagliari. Dopo pochi minuti, un favoloso colpo di tacco che ha mandato in porta Leao, troppo lento nel concludere a rete, e poi le due reti che hanno sigillato il risultato, la prima con un preciso sinistro su assist di Diaz e la seconda con un rigore perfetto. In attesa di Ibra, l’attacco rossonero poggia sulle spalle di Giroud, che è prontissimo però a giocare anche in coppia con lo svedese: “Sono molto orgoglioso di giocare per il Milan e di giocare a San Siro. È una grande emozione. Sono molto felice della prestazione della squadra perché abbiamo cominciato la partita giocando il nostro calcio. Avremmo anche potuto segnare di più. Ibra? È un grande campione, ha una grande personalità ed è molto importante nello spogliatoio. Voglio giocare con lui, ma sono felice di giocare anche con gli altri compagni. Abbiamo giocato molto bene e spero che possa essere lo stesso con Ibrahimovic“.

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Francesco Basso