Milan, la sconfitta con lo Spezia nasce da troppa sicurezza: i segni di relax

Milan, la sconfitta con lo Spezia nasce da troppa sicurezza: i segni di relax

L’eclatante sconfitta del Milan in casa dello Spezia, ha portato molti effetti collaterali, ma nasce da una sola causa: aver sottovalutato l’impegno. Per la prima volta in stagione infatti, -per il resto al limite della perfezione- gli uomini di Pioli hanno preso sottogamba una partita semplice all’apparenza. E i segni della disfatta sono molteplici.

Calabria- Uno dei più bersagliati all’indomani della caduta di La Spezia, è stato Diogo Dalot, rivelatosi non all’altezza. Ma prima di analizzare la prestazione, analizziamo il motivo per cui l’ex United era in campo. Pioli infatti, ha scelto il portoghese solo dopo la squalifica di Calabria, diffidato e ammonito contro il Crotone. Un cartellino rimediato intenzionalmente, in modo anche abbastanza chiaro. L’intenzione primaria era quella di non saltare il derby di domenica prossima, e il sorriso stampato in faccia al terzino dopo la sanzione, ne è la conferma. L’importanza di Milan-Inter è evidente, ma prima veniva lo Spezia…

Romagnoli- Dal pre partita passiamo al post. Quando a parlare è stato il capitano, Alessio Romagnoli. “Serata storta? Sono stati meglio di noi -ha detto- abbiamo sbagliato la partita e hanno vinto meritatamente loro. Oggi l’abbiamo un po’ sottovalutata, speriamo di dimenticarci di questa sconfitta. Ormai è andata, dobbiamo solo migliorare. Giocare giovedì in Europa League e domenica contro l’Inter può essere d’aiuto per ritrovarsi? Sì, deve essere d’aiuto, Tocca a noi dimostrare che non siamo quelli di stasera”.

Allora contro Stella Rossa e Inter, subito l’opportunità di mostrare a tutti che quello con lo Spezia è stato solo un incidente di cammino.

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Matteo Ponciroli

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