Milan-Napoli, la moviola: Pasqua disastroso, a cosa serve il Var?

Milan-Napoli, la moviola: Pasqua disastroso, a cosa serve il Var?

Consueto appuntamento con la moviola nel day after di Milan-Napoli, un KO che rischia di complicare la corsa Champions League dei rossoneri. Match che ha fatto molto discutere dal punto di vista arbitrale, con l’arbitro Pasqua che non si è dimostrato all’altezza della situazione.

PRIMO TEMPO

Al 4′ contatto in area tra Ospina e Leao, il portoghese cade ma non ci sono assolutamente gli estremi per il calcio di rigore, come confermato dal Var. Giusta l’ammonizione di Maksimovic al 25′ per un entrata in netto ritardo su Tonali. Al 30′ manca un giallo a Demme per un fallo su Theo Hernandez.

SECONDO TEMPO

Al 70′ Di Lorenzo entra col piede a martello sulla caviglia di Theo Hernandez, intervento da cartellino arancione con molte sfumature rosse. Pasqua ancora una volta grazia un giocatore del Napoli, dopo Demme nel primo tempo. Episodio analogo al minuto 86 quando Theo Hernandez stende Osihmen lanciato in campo aperto: anche qui l’intervento si poteva punire con l’espulsione. Visto l’episodio precedente, però, Pasqua adotta lo stesso metro di giudizio e ammonisce il numero 19 rossonero. Veniamo quindi all’episodio che ha fatto gridare allo scandalo i tifosi rossoneri. Minuto 89, Bakayoko tocca Theo Hernandez con la punta del piede in area di rigore: Pasqua vede il contatto ma non lo valuta da rigore. Successivamente l’addetto al Var Mazzoleni lo invita alla “on field review”, dove si vede chiaramente il contatto. Il fischietto della sezione di Tivoli, nonostante le immagini plateali che certificano il rigore, non cambia idea e fa riprendere il gioco, scatenando la furia dei giocatori milanisti in campo e in panchina. Ne fa le spese Ante Rebic che viene espulso al 92′ per espressioni ingiuriose all’indirizzo del direttore di gara.

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Fabrizio Febi

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