Milan, quanti prestiti dal mercato: ma questa politica avrà un futuro?

Milan, quanti prestiti dal mercato: ma questa politica avrà un futuro?

Il mercato di gennaio del Milan, sia in entrata che in uscita, è stato caratterizzato dalla forte presenza di prestiti. Delle sette operazioni concluse infatti, ben 5 sono state effettuate con formula temporanea. Una politica che ha sicuramente permesso di risparmiare in questa sessione, agevolando un mercato altrimenti difficile. Ma avrà ripercussioni in futuro?

Milan, un mercato di soli prestiti:

A Milanello sono arrivati Mandzukic, Meitè e Tomori. L’unico acquisto ad aver avuto un impatto sulle casse rossonere, è stato il prestito oneroso (0.5 milioni) dell’ex granata. Mandzukic infatti è arrivato a parametro zero, mentre Tomori con prestito secco con diritto di riscatto. Per il quale dunque, bisognerà risedersi attorno a un tavolo tra qualche mese, esattamente quello che succederà anche per Meitè. Senza tener conto, che a giugno il Milan dovrà tornare a trattare con il Real anche per Brahim Diaz, ad oggi in prestito secco a Milano. Tutte operazioni potenzialmente onerose, che non hanno intaccato gli ultimi due mercati, ma potrebbero condizionare il prossimo.

Stessa cosa per quanto riguarda il fronte cessioni. Musacchio è stato l’unico a dire definitivamente addio a Milano. Per Colombo si tratta di un prestito secco, ma per lui un ritorno alla base è più che preventivato. Mentre Duarte e Conti, sono due esuberi che il Milan potrebbe ritrovarsi in casa tra qualche mese, se il loro riscatto non andrà a buon fine.

Tuttavia, la società rossonera, punta di certo, a dover affrontare onori e oneri presi in questa sessione, forte del premio Champions League. Obbiettivo ormai alla portata di mano, che sicuramente aiuterà a far fronte alle spese già previste, per poi concentrare gli investimenti estivi per rafforzare una rosa già solida.

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Matteo Ponciroli

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