Milan: Il Piolismo

Milan: Il Piolismo

Il calcio, come la vita, è scandito da eventi che ne modificano l’evoluzione. Spesso tendiamo a stipare negli schemi mentali alcuni elementi, tralasciandone altri, in quanto difficilmente codificabili. È per questo che l’eventuale trionfo rossonero è considerato dai più un evento eccezionale.

Ogni cosa, pur “banale”, va studiata e codificata, in quanto nell’anima del suo essere esiste qualcosa di davvero importante. Lo ha capito Stefano Pioli che, da “normal one”, ha realizzato un’impresa incredibile, quale che sia il risultato finale.

Nel suo modo di intendere il calcio non si trova il classico stereotipo “risultatista”, tanto caro all’anima italiana, ma un’evoluzione moderna ed efficace del pensiero calcistico. Non esiste una  fase difensiva o offensiva in senso stretto, una concezione di ruoli molto dettagliata e stringente, ma una fluidità di condotta del match davvero unica.

Che poi ogni modo di fare calcio è risultatista. Ogni allenatore, ogni squadra scende in campo per portare a casa i tre punti, i trofei. È il modo di farlo che cambia.

Pioli, allenatore intelligente, sottovalutato anche da noi milanisti, ha scelto le idee. Nel suo modo di proporre il calcio ci sono idee, intuizioni. Non è un caso che Leao sia diventato il giocatore più determinate in questo rush finale. È stata una scelta. Sono state le idee a condurre in quella direzione.

Non è tutto. Mister Pioli ha avuto la grande capacità di plasmare il Milan modellando la testa di ogni singolo calciatore. Il Milan, dopo due anni, è un orchestra perfettamente accordata e sincronizzata.

È giusto dare a Pioli quel che è di Pioli:

  • Il Milan è la squadra che in Serie A produce più tiri partendo da un recupero di palla alto. Una statistica figlia di un atteggiamento in campo ben preciso, che rende i Rossoneri specialisti del pressing non fine a se stesso, ma che porta a un effettivo recupero concretizzato, poi, in conclusioni verso la porta.
  • Maignan, nel rapporto tra xGOT e gol subiti, è il migliore della Serie A: +5,4.
  • Il Milan può vantare il giocatore che in campionato effettua più dribbling (95): Rafael Leao. Il secondo in questa speciale classifica è Caprari con 64.
  • il Milan è la squadra che dribbla di più in Italia, Leao è uno dei migliori in Europa in questo fondamentale, con il 59,7% di successo.

Un altro primato del Milan: tra le squadre attualmente in testa alla classifica dei 5 principali campionati d’Europa, i Rossoneri sono quella con l’età media più bassa, l’unica sotto i 27 anni. (Milan 26,4, Bayern 27,4, Man. City 27,6, Psg 28,4, Real Madrid 28,5)

A livello personale Stefano Pioli si posiziona al secondo posto per media punti per match: 2,2. Stefano Pioli è l’allenatore del Milan ad aver totalizzato il maggior numero di punti in una singola stagione (Pioli 83*, Allegri ed Ancelotti 82). *una partita ancora da giocare.

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Giuseppe Pintus

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