Milan, il bilancio del mercato di riparazione

Milan, il bilancio del mercato di riparazione

Si è appena conclusa la finestra del mercato di riparazione. Il Milan è stato senza dubbio uno dei maggiori protagonisti di questa sessione, avendo puntellato la rosa con il giusto mix di gioventù ed esperienza. Andiamo a vedere come cambiano i rossoneri analizzando difesa, centrocampo ed attacco.

DIFESA

Per quanto riguarda il reparto arretrato, da segnalare l’arrivo di Tomori a completare il pacchetto dei difensori centrali, falcidiato dagli infortuni in questa prima metà di stagione. L’ex Chelsea completerà il reparto insieme a Romagnoli, Kjaer e Gabbia, visto che Musacchio e Duarte sono stati ceduti. Visti i continui problemi fisici del danese, però, viene da chiedersi se non era meglio tenere Musacchio. Maldini e Massara hanno preferito fidarsi, nel caso, dell’adattato Kalulu. A giudicare dai risultati ottenuti fino ad ora, una scelta giusta. Per quanto riguarda i terzini, invece, l’operazione Conti è stata un vero capolavoro garantendo ai rossoneri di monetizzare tramite la cessione di un giocatore fuori dal progetto. Forse si poteva prendere un vice Theo Hernandez, ma alla fine comunque il reparto è più che coperto visto che Dalot all’occorrenza può traslocare a sinistra.

CENTROCAMPO

In mezzo al campo serviva una pedina che potesse completare un reparto anch’esso falcidiato dalle assenze. Meitè è il profilo giusto visto che va a creare la coppia con Kessiè, mentre Bennacer e Tonali continueranno ad alternarsi nelle varie competizioni. Un buon affare quello fatto con il Torino, con il Milan che in caso di prestazioni deludenti del francese potrà rispedirlo alla base. In caso contrario, invece, il diritto di riscatto potrebbe assicurare ai rossoneri un buon centrocampista ad un prezzo contenuto.

ATTACCO

In avanti serviva un giocatore di esperienza, che potesse fare da chioccia ai molti giovani insieme a Zlatan Ibrahimovic. Identikit perfetto di Mario Mandzukic, senza dubbio il colpo più importante di questa sessione in Serie A. Il croato, con la sua esperienza, potrà rivelarsi fondamentale nella corsa scudetto. Intelligente anche la cessione in prestito di Colombo, per garantire una continuità di rendimento al classe 2002, che tanto bene aveva fatto nei preliminari di Europa League.

A conclusione di tutto ciò, ci sentiamo di dare un 8 al mercato del Milan. 8 che poteva essere 9 se fosse arrivato anche il vice Theo. Ma di questi tempi 3 acquisti a gennaio sono oro visto il periodo di crisi che sta attraversando il mondo del calcio.

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Fabrizio Febi

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