Milan 1-3 Juventus: si fanno sentire le assenze e Theo delude. Fantastico Chiesa.

Milan 1-3 Juventus: si fanno sentire le assenze e Theo delude. Fantastico Chiesa.

PRIMO TEMPO

La sfida si é scaldata subito con occasioni da gol nate da ottime giocate individuali. La Juve parte meglio e crea pericoli alla difesa del Milan che incassa, prima un palo colpito da un destro in girata di Chiesa sugli sviluppi di un corner, e successivamente il gol dello stesso numero 22 imbucato da un colpo di tacco sopraffino di Dybala al 18′. I rossoneri però non si perdono d’animo e dopo qualche minuto di totale controllo bianconero, prendono le misure e continuano a pressare alto sugli avversari. Gli uomini di Pirlo sbagliano tanti passaggi in disimpegno e di fatto mandano spesso in porta gli attaccanti del Milan. Leao e Calahnoglu su tutti dimostrano una condizione fantastica mettendo più volte alla prova i riflessi di uno strepitoso Szczesny, che al 41′ non può nulla sul piattone sotto al sette di Calabria dopo un contropiede perfettamente condotto da Leao. Nel complesso il Milan ha tenuto meglio il campo dimostrandosi molto più sereno e concentrato della Juventus. Non mancano gli episodi da moviola ma il risultato è sostanzialmente giusto, se non stretto per la capolista.

SECONDO TEMPO

La seconda frazione di gioco riprende così come era terminata la prima, col Milan che trova gli spazi in profondità e una Juve costretta rincorrere. Tengono bene Bonucci, De Ligt e Danilo sui contropiedi avversari finché al 62′ Dybala pesca Chiesa al limite dell’area che disorienta Theo e di sinistro infila l’angolino alla destra di Donnarumma. Appena dopo il 2 a 1 sono proprio i due migliori in campo bianconeri a lasciare per primi il campo; entrano Kulusevski e McKennie che aggrediscono la gara con la giusta cattiveria e mettono in seria difficoltà la retroguardia milanista. L’americano al 76′ appoggia in rete da pochi passi dopo un bel guizzo del giovane svedese su un non brillante Romagnoli. A questo punto i due allenatori utilizzano le sostituzioni rimaste: per il Milan era precedentemente entrato Brahim Diaz per Hauge al 67′ successivamente fuori Kjaer, Calabria e Dalot, dentro Conti, Maldini e Kalulu all’81′, poi Colombo entra al posto di Castillejo all’87′. Per la Juve esce Bentancur per Arthur e Ramsey per Bernardeschi al 74′ e infine entra Demiral per Frabotta all’87′. I giovanissimi rossoneri imperterriti concludono la gara a testa alta attaccando e arrivando varie volte alla conclusione mentre i bianconeri tentano di gestire il risultato con gli starppi dei nuovi entrati.

DI PIÙ NON SI POTEVA FARE, MALE THEO

I ragazzi di Pioli possono ritenersi più che soddisfatti per come hanno interpretato la partita, hanno fatto bene ma le assenze si sono fatte sentire e la squadra torinese ha consolidato il vantaggio coi cambi. Tra l’altro uno dei migliori dell’anno, Theo Hernandez, è uscito sconfitto dal duello con Chiesa. Molto male infatti la prestazione del terzino francese che ha provato a spingere senza successo mentre in fase difensiva non ha contenuto le progressioni dell’esterno ex Fiorentina (il quale segnò al Milan a San Siro anche a inizio stagione coi viola).

FINALE AMARO MA RESTA IL PRIMATO

Nonostante la prima sconfitta nella Serie A 2020/21 Calanoglu e compagni restano a +1 dall’Inter e +7 proprio dalla Juve con la consapevolezza di essersela giocata un’altra volta. Finisce 1 a 3 una bella partita tra due storiche big del nostro calcio.

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Alberto Vaccari

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