Lettera a Gigio Donnarumma

Lettera a Gigio Donnarumma

Caro Gigio,

“Ricordi quel 25 ottobre del 2015? Quando mi dissero che un sedicenne avrebbe difeso i pali della nostra porta pensavo fosse uno scherzo. Ed invece era tutto vero. Mihajlovic ti diede fiducia e da lì iniziò il tuo percorso nel Milan. Erano anni bui quelli, eppure noi eravamo felici di vedere un ragazzo così giovane come te giocare per i nostri colori. Poi, il 23 dicembre 2016 c’è stato un bagliore di luce e abbiamo conquistato la Supercoppa italiana contro la Juventus, un’autentica corazzata in quegli anni. Ed il protagonista di quella vittoria fosti tu, parando il rigore a Dybala.

Quella sera tutti pensammo fosse l’inizio di una lunga storia d’amore, confidando che il Milan potesse tornare ai suoi livelli abituali. Come nell’estate del 2017 quando, entusiasti per un mercato scoppiettante, eravamo convinti che il tuo rinnovo fosse poco più che una formalità. E invece no, Gigio, tu e Raiola ci avete tentuo col fiato sospeso per quasi un mese prima di accettare la proposta di 6,5 milioni netti annui fino al 30 giugno 2021.

Sì, 30 giugno 2021. Una data che cade fra poco più di un mese. Questa volta, però, il rinnovo sembra utopia. Le visite mediche svolte oggi da Maignan vogliono dire che dall’anno prossimo non sarai più con noi. Perchè proprio adesso Gigio? Perchè tutto questo dopo una qualificazione in Champions League attesa sette anni? Perchè si parla di un tuo trasferimento alla Juventus dopo che tu stesso dissi “non siamo come voi” baciando il nostro stemma?

Le nostre domande sono tante Gigio e purtroppo non riusciamo a trovare una risposta razionale a nessuna delle tante. Forse sei rimasto vittima di un gioco più grande di te, in un mondo ormai in mano ai procuratori e agli intermediari. Eppure fa male vedere un proprio simbolo, negli ultimi anni spesso capitano, andare via così. Forse il “lieto fine” esiste solo nelle fiabe, eppure noi Gigio ci avevamo creduto. Sarà strano iniziare una nuova stagione e sentire quella musichetta che tanto abbiamo atteso senza di te, che nonostante i tuoi 22 anni vanti già 251 presenze con la nostra gloriosa maglia. Ci dovremo abituare e non sarà facile. Buona fortuna Gigio! Non doveva finire così…”

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Fabrizio Febi

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