Il muro rossonero

Il muro rossonero

In 3 delle ultime 4 partite il Milan non ha subito gol, meriti difensivi o demeriti avversari?

Nel campionato di Serie A storicamente le migliori difese hanno portato le squadre a raggiungere grandi obiettivi. Quest’anno il grande obiettivo, dichiarato, del Milan è la zona Champions con la voglia di stupire sempre di più. Al momento la prima posizione in classifica e le qualità mostrate in campo legittimano queste ambizioni, ma il gioco offensivo dei rossoneri necessita di un supporto difensivo importante per non mandare all’aria il lavoro fatto finora.

La squadra nel mese di dicembre aveva concesso troppi gol perdendo la leadership come difesa meno battuta del campionato. Oggi però, con 19 reti incassate in 17 giornate, si trova in seconda posizione per quanto riguarda questa speciale graduatoria. Juve, Napoli e Verona le uniche a stare davanti con 16 gol presi. Dunque non è nemmeno una situazione tanto tragica.

La domanda che ci si pone vedendo le ultime uscite contro Benevento e Torino è se il Milan abbia davvero una difesa di ferro o se il valore delle avversarie abbia contribuito a mantenere la rete inviolata.

Le condizioni inedite e i ritmi serrati di questa stagione portano molte insidie e la fase difensiva dei ragazzi di Pioli non è stata sempre perfetta, ma il modo di giocare di questa squadra aiuta a subire meno gol a prescindere dalla qualità o dallo status degli avversari.

In aggiunta il Milan ha dovuto fare a meno di Kjear, il quale da maggior solidità alla retroguardia, nonché più sicurezza anche a Romagnoli. Da quando il danese è tornato il Milan è maggiormente solido e compatto. Donnarumma poi si sta confermando sempre di più un portiere di livello assoluto e molti meriti vanno di certo a lui e alle sue parate.

In sostanza se i titolari imprescindibili ci sono e stanno bene, ossia Donnarumma, Kjaer e Kessie i rossoneri faticano a prendere gol perché sono coloro che guidano al meglio il pressing e la linea difensiva.

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Alberto Vaccari

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